
ERIKA LISAI
Naturopata - Operatore Biodinamica Cranisacrale

About Me
Mi sono diplomata in Naturopatia nel 2005 formandomi all'E.F.O.A. (European Federation of Oriental Arts di Roma) con Roberto Laurenzi. Ho proseguito la mia formazione in Craniosacrale con l'associazione MU con i miei Maestri Chiara Zanchetta e Kapil Pileri presso l'Accademia del Villaggio Globale di Bagni di Lucca nel 2008.
Negli anni ho approfondito le mie competenze...
"Ci si ammala nervosamente, non solo a causa di esperienze negative, ma sopratutto a causa di possibilità non espresse"
C.G. Young
"Sei disposto a lasciar andare ciò che ti ha fatto ammalare"
Ippocrate
My Treatments

Biodinamica Craniosacrale
La Biodinamica Craniosacrale si basa su un contatto tanto dolce quanto profondo, il quale mira a risvegliare le capacità di autoguarigione intrinseche in noi, incoraggiando i naturali princìpi di riorganizzazione del corpo e dell'individuo nella sua totalità. Il metodo fa affidamento sulle Forze della Salute sempre presenti nell'organismo e che si esprimono attraverso la Respirazione Primaria. Questa disciplina ha origina dall'Osteopatia, fu infatti il Dott. W. Sutherland, osteopata statunitense, che all'inizio del '900 scoprì un movimento intrinseco delle ossa del cranio e individuò diversi movimenti ritmici nel corpo, fluttuazioni sottili, che potevano variare in seguito a traumi, malattie ecc. Scorpì che l'ascolto manuale di questi ritmi poteva facilitare il ripristino fisiologico e naturale del loro movimento. Durante la sessione si accede ad uno stato di intenso rilassamento e consapevolezza del corpo. E' indicato in caso di dolori osteomuscolari, problematiche conseguenti ad errate abitudini posturali, per alleviare situazioni di stress prolungato e le sue numerose conseguenze (mal di schiena, emicranie, disturbi del sonno, ansie ecc) Per la sua delicatezza il trattamento è indicato per tutti, anche per i neonati, i bambini, le donna in gravidanza, gli anziani. Può essere integrato con il lavoro del Linguaggio Corporeo Neonatale per gli adulti che sentono l'esigenza di elaborare le proprie esperienze pre e perinatali
Naturopatia
Una leggenda dell’800 narra la nascita della naturopatia. Vincent Priessnitz osservando un cervo ferito che si “curava” immergendosi in un torrente pensò che si potesse usare la stessa pratica anche sugli uomini. Nello stesso periodo l’abate Sebastian Kneipp perfezionò e divulgò in Germania la pratica dell'idroterapia e delle cure naturali. Il suo allievo Benedict Lust negli Stati Uniti divulgò le conoscenze idroterapiche e i consigli sullo stile di vita. Il termine “naturopatia” fu coniato nel 1895 dallo statunitense John Scheel: Nature's Path (Sentiero della natura).Attualmente la naturopatia è riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.Le leggi fondamentali in naturopatia:
Da qui le regole fondamentali: rispettare le leggi naturali che regolano il corpo umano; attenzione alla persona e non solo alla sua malattia; riequilibrio energetico; alimentazione equilibrata e naturale; disintossicazione dell’organismo dalle tossine fisiche ed emotive. La naturopatia collabora con la medicina “ufficiale” senza entrarne in competizione favorendo il benessere e l'autoguarigione. Il suo scopo è educare a vivere sano ripristinando o mantenendo la salute, agendo con interventi e rimedi naturali sulla vera origine/causa dello squilibrio
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In nessun modo far del male alle persone ma fornire il sostegno più efficace con il minimo rischio;
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Promuovere l'auto-guarigione dell'organismo stimolando la forza vitale naturale;
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Rimuovere le cause della malattia, piuttosto che sopprimerne i sintomi.
Linguaggio Corporeo Neonatale
Immagina di tornare a casa da un viaggio in aereo caratterizzato da forti turbolenze e vuoti d'aria e nel quale hai pensato di poter morire. Tornato a casa racconti questa forte esperienza ma chi ti ascolta non dà peso al tuo bisogno di essere ascoltato, magari offrendoti del cibo o un caffè ma senza ascoltarti veramente. La stessa cosa accade ai neonati quando, dopo aver vissuto la nascita hanno bisogno di raccontare la loro esperienza. Accade quindi che il pianto della "memoria" viene confuso con il pianto del "bisogno" e il bambino viene zittito con un ciuccio, il biberon o il seno. Le intenzioni quindi possono essere le migliori, ma si crea però una discrepanza tra l'esperienza, e quindi il bisogno del bambino, e la risposta del mondo esterno. Inizialmente i bambini possono protestare e lottare per questo bisogno di raccontare, ma dopo si arrendono e si rassegnano inevitabilmente a non essere capiti. Se invece percepiscono che la loro "storia" viene ascoltata e accolta, questo crea in loro come un'opportunità per liberarsi dalla stress emotivo associato alla memoria dell nascita. Una delle abilità più utili apprese nel mio percorso di studi con Matthew Appleton è il saper distinguere i vari tipi di pianto e associarlo al reale bisogno del neonato. Il ruolo dell'operatore è quindi quello di ascoltare la "storia" e rispecchiarla empaticamente. Sostenere i genitori in questo percorso è parte integrante di questo lavoro.
Testimonials
Momento di autocoscienza e di estremo relax dinamico.
Ottimo per riequilibrare il nostro corpo, riscoperta della fisicità.
Avevo dolori diffusi...tre trattamenti mi hanno aiutato a stare molto meglio senza ricorrere a medicinali.
Grazie Erika
Alida
Erika è una persona magnifica e competente, riesce a metterti tuo agio fin dal primo momento. Ho fatto delle sessioni di biodinamica craniosacrale per problematiche legate principalmente alla schiena, ogni seduta è stata molto dolce, efficace e persistente nel tempo.
Chiara
Ho iniziato il mio percorrono non dico da scettico, ma sicuramente con un atteggiamento di sufficienza.
Erika sempre positiva anche sui piccoli dettagli, mi sta guidando, mi sta letteralmente " aggiustando ".
Non so come, ma lo sta facendo.
Diego

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